Cash Flow entra in Albasoft
Albasoft, produttrice di Gold La Tesoreria, integra ora nella sua suite Cash Flow, la soluzione cloud pensata per semplificare la finanza delle piccole e medie imprese.
Si tratta di un passaggio societario tra due aziende dello stesso Gruppo, volto a concentrare sotto un’unica realtà lo sviluppo dei software di gestione finanziaria Cash Flow e Gold La Tesoreria. L’obiettivo è offrire alle imprese un punto di riferimento unico per la gestione finanziaria.
Per i clienti Cash Flow tutto resta invariato: il servizio, i riferimenti e le condizioni, garantendo continuità e supporto senza interruzioni.
Il commento di Francesco Rudello, CEO Albasoft e Must Web
“Cash Flow entra in Albasoft per dare forma a una visione chiara: rendere la gestione finanziaria aziendale più semplice, trasparente e accessibile a tutti. Crediamo che ogni impresa, piccola o grande, debba poter contare su strumenti digitali che facilitino le decisioni e liberino tempo ed energie per la crescita”.
Nota per i lettori
I contenuti degli articoli presenti nel blog Must Web dedicati al software Cash Flow rimangono validi e aggiornati nelle funzioni descritte. Informiamo che si tratta di articoli pubblicati prima del passaggio societario e che quindi possono fare riferimento all’ex-proprietà da parte di Must Web.
Albasoft ha acquisito da Must Web il ramo d’azienda Cash Flow. Nulla cambia per i clienti che stanno impiegando il software e Must Web ne è ora rivenditore ufficiale.
Albasoft ha acquisito da Must Web il ramo d’azienda Cash Flow. Nulla cambia per i clienti che stanno impiegando il software e Must Web ne è ora rivenditore ufficiale.
Cash Flow entra in Albasoft: nasce l’offerta completa per la gestione finanziaria delle imprese di ogni dimensione
Un ecosistema completo per la gestione finanziaria Albasoft, azienda produttrice del software Gold La Tesoreria, include ora nella sua offerta il software per la gestione e la pianificazione finanziaria Cash Flow. L’offerta va ad articolarsi in tre soluzioni perfettamente integrate: Gold Enterprise, la soluzione ideale per le grandi aziende che necessitano di gestione multiutente illimitata […]
Precisione, tempo e automazione: come la Cooperativa Giuseppe Toniolo ha rinnovato la gestione della tesoreria

Registrare i corrispettivi di più punti vendita, riconciliare incassi e pagamenti, predisporre report di controllo: fino a poco tempo fa, queste attività richiedevano tra le due e le tre ore ogni giorno agli operatori amministrativi della Cooperativa Giuseppe Toniolo, realtà veneta attiva nella distribuzione all’ingrosso e al dettaglio di beni di prima necessità. Oggi, lo […]
La fatturazione elettronica sta diventando globale
La fatturazione elettronica si espande in Europa (e non solo)
Gli obiettivi della fatturazione elettronica e della conseguente conservazione digitale dei documenti sono comuni: aumentare l’efficienza dei processi, contrastare le frodi fiscali e digitalizzare in modo uniforme la documentazione contabile.
Questi obiettivi sono sempre più una questione ‘internazionale’, tanto che diversi paesi si stanno muovendo per adattare e consolidare la fatturazione digitale.
Il primo a muoversi è il Belgio, che introdurrà l’obbligo di fatturazione elettronica dal 1° gennaio 2026 per tutte le imprese registrate ai fini IVA, compresi i soggetti non residenti con una stabile organizzazione.
La Croazia entrerà nell’ecosistema della fatturazione elettronica da gennaio 2026, introducendo l’obbligo per le imprese residenti con partita IVA. In Francia, l’obbligo di fatturazione elettronica scatterà dal 1° settembre 2026: da quella data tutte le imprese dovranno essere in grado di ricevere fatture elettroniche in formato conforme. Infine la Polonia, dopo l’ultima consultazione, ha fissato il lancio dell’e-invoicing al 1° aprile 2026.
Anche la Germania procederà verso lo stesso obiettivo con un’introduzione graduale, su un calendario che va dal 2025 al 2028. La fase transitoria terminerà il 31 dicembre 2026, periodo in cui sarà ancora possibile emettere fatture cartacee o in formati elettronici non strutturati (come PDF). Dal 1° gennaio 2027 l’obbligo scatterà per le imprese con fatturato superiore a 800.000 euro, per poi estendersi a tutte le imprese dal 1° gennaio 2028, con la richiesta di utilizzare formati strutturati conformi allo standard EN 16931.
Infine, anche gli Emirati Arabi si preparano ad accogliere la fatturazione elettronica, annunciando l’avvio di un programma pilota nel 2026.

Rendere i processi snelli ed efficienti
L’espansione globale della fatturazione elettronica riguarda direttamente anche le imprese italiane con sedi estere o stabili organizzazioni in questi Paesi.
In generale, però, resta per tutte le aziende la necessità di adottare strumenti tecnologici capaci di rendere i processi più efficienti, eliminando l’uso del cartaceo e riducendo significativamente i costi di gestione della documentazione.
La gestione elettronica documentale e la conservazione digitale legale di fatture e documenti fiscali, siano essi B2B, B2C o BTPA, permette infatti di archiviare in sicurezza, cercare rapidamente i documenti e rispettare obblighi normativi sempre più articolati.
Ed è qui che entra in gioco GEDfe, il nostro software tecnologico che permette di caricare le fatture XML, inviarle, gestire tutte le notifiche ricevute e conservarle digitalmente a norma di legge.

Certificazione ISO e canale Peppol
Grazie al protocollo per la Fattura elettronica Europa Peppol, GEDFe può inviare le fatture formato “Peppol” in modo tale da soddisfare le esigenze di soggetti esterni al Paese Italia che si riforniscono da aziende Italiane.
È un formato standard che supporta tutte queste aziende a lavorare in modo più snello e rapido, grazie ai benefici di un sistema tecnologico altamente performante.
Inoltre, Must Web è certificata ISO/IEC 27001, norma di riferimento per la gestione della sicurezza dei dati e delle informazioni. È una certificazione riconosciuta a livello globale che definisce i requisiti per implementare e mantenere un sistema efficace di controllo e protezione dei dati aziendali.

Digitalizzare i documenti e semplificare il processo amministrativo
Come noto, le fatture elettroniche inviate tramite il Sistema di Interscambio devono essere infatti conservate rispettando le norme del Codice Civile, del Codice dell’Amministrazione Digitale, delle specifiche tecniche e delle disposizioni tributarie sulla tenuta della contabilità.
È inoltre fondamentale garantire funzioni di ricerca che permettano il reperimento delle informazioni in base a dati obbligatori come cognome, nome, denominazione, codice fiscale, partita IVA, data o associazioni logiche di questi elementi.
GEDfe gestisce tutto questo in modo snello, intuitivo e rapido, perché il software è progettato per digitalizzare i documenti aziendali e semplificare l’intero processo amministrativo.
Clicca qui per scoprire le caratteristiche e i vantaggi del software GEDfe.
L’obbligo di fatturazione elettronica tra imprese B2B sta diventando la nuova normalità in molte parti del mondo. Nel 2026 molti Paesi introdurranno dei mandati specifici per l’e-invoicing, seguendo il trend già consolidato in Italia.
L’obbligo di fatturazione elettronica tra imprese B2B sta diventando la nuova normalità in molte parti del mondo. Nel 2026 molti Paesi introdurranno dei mandati specifici per l’e-invoicing, seguendo il trend già consolidato in Italia.
Impresa 2026: visione, strumenti e coraggio per guidare il cambiamento

[Articolo aggiornato il 7.11.2025] Ogni giorno, chi guida un’azienda si trova immerso tra decisioni rapide, urgenze, imprevisti. Ma quanto spesso c’è il tempo di fermarsi, respirare e guardare davvero avanti? L’evento “Impresa 2026” è nato proprio da questa esigenza: offrire agli imprenditori uno spazio di qualità, pensato per sviluppare una visione strategica consapevole, acquisire strumenti […]
Anche quest’anno Must Web è a fianco dell’A.S.D San Martino Saonara
Lo sport che unisce
Lo sport è da sempre il simbolo del lavoro di squadra, della volontà di raggiungere un obiettivo comune e della forza di impegnarsi per raggiungere traguardi sempre più importanti.
Questa è una visione che condividiamo e speriamo che il nostro contributo possa continuare a sostenere la crescita di questo progetto, rafforzando al tempo stesso il legame con il territorio.






A.S.D. San Martino Saonara
La società San Martino Saonara è stata fondata nel 2017 da un gruppo di amici con lo scopo di far giocare a calcio i ragazzi di Saonara e dintorni che non trovavano spazio nell’altra società del paese, militante in Promozione.
Partita dalla Terza Categoria, oggi partecipa al campionato di Prima Categoria, contando 16 tesserati tra dirigenti e allenatori e 25 atleti, di cui 15 residenti nel comune di Saonara.
Must Web rinnova la sponsorship al progetto sportivo e sociale A.S.D. San Martino Saonara. La squadra di calcio milita in Prima Categoria – Girone E, e anche quest’anno faremo tutti il tifo per lei!
Must Web rinnova la sponsorship al progetto sportivo e sociale A.S.D. San Martino Saonara. La squadra di calcio milita in Prima Categoria – Girone E, e anche quest’anno faremo tutti il tifo per lei!
Come lo Studio Centro Torri ha migliorato la relazione con i clienti e ottimizzato i flussi di lavoro grazie a Cash Flow
Intervista a: Michele Zarantonello, Socio dello Studio Centro Torri
Difficoltà iniziali: documenti sparsi, tempi lunghi, comunicazione inefficace
Prima di introdurre Cash Flow, lo Studio Centro Torri si trovava a gestire flussi di informazioni e documenti in modo poco fluido. I clienti avevano difficoltà a trasmettere i dati in maniera strutturata e, di conseguenza, anche lo studio faceva fatica a dare risposte rapide e puntuali.
“La condivisione dei dati era complicata e la comunicazione con il cliente spesso dispersiva. Serviva uno strumento che ci aiutasse a essere più operativi e reattivi.”
Oltre a migliorare il rapporto con i clienti, l’obiettivo dello studio era anche quello di svincolarsi dai limiti dei gestionali fiscali, troppo legati alla contabilità pura e poco adatti al dialogo quotidiano tra studio e impresa.
L’integrazione: più semplice del previsto
L’adozione del software è avvenuta in due fasi: una prima parte tecnica, guidata dal team di Must Web, e una seconda dedicata all’abitudine del cliente alle nuove modalità operative.
“Il supporto che abbiamo ricevuto è stato indispensabile. A ogni problema o dubbio abbiamo avuto risposte rapide: questo ha fatto la differenza.”
Il passaggio è stato graduale ma rapido, e ha permesso allo studio di avviare un nuovo modo di lavorare, condiviso e trasparente.
Il cambiamento: più tempo, più efficienza, clienti più soddisfatti
Uno dei risultati più evidenti è stato il risparmio di tempo. Grazie a Cash Flow, lo Studio Centro Torri ha potuto intervenire tempestivamente sulle esigenze dei clienti, evitando passaggi intermedi e incomprensioni.
“Ora possiamo agire direttamente. Non dobbiamo più interpretare i problemi, ma coglierli e risolverli subito.”
Con un sistema unico di condivisione dei dati, la produttività è aumentata in modo naturale. Il team lavora in modo più snello e la fidelizzazione dei clienti si è rafforzata.
Le funzionalità più apprezzate
Lo Studio ha iniziato a utilizzare Cash Flow per la fatturazione elettronica, ma oggi trova particolarmente utile l’import automatico delle banche, che consente un controllo immediato e centralizzato dei movimenti finanziari.
“Condividere dati e documenti con i clienti non è mai stato così semplice. Adesso abbiamo un unico sistema per condividere le informazioni.”
Uno strumento che semplifica (davvero)
Se dovessero consigliare Cash Flow a un altro studio, lo Studio Centro Torri non ha dubbi:
“Dal lato cliente è semplice da usare, dal lato studio ti permette di fidelizzare e gestire il cliente in modo molto più efficace.”
Uno sguardo avanti
Come tutti gli strumenti vivi, anche Cash Flow cresce insieme a chi lo utilizza. Tra i suggerimenti condivisi dallo Studio Centro Torri, c’è la possibilità di rendere ancora più dinamica la gestione dello scadenzario clienti/fornitori.
Nel frattempo, però, il bilancio è chiaro: efficienza e semplicità sono i due valori che hanno trasformato la quotidianità dello studio.
Chi è lo Studio Centro Torri
Studio Centro Torri è una realtà storica e strutturata che offre servizi professionali di consulenza aziendale, contabile, fiscale e del lavoro. Con sede a Torri di Quartesolo (VI), lo studio opera al fianco di imprese, professionisti e associazioni, accompagnandoli in ogni fase del loro sviluppo.
L’approccio multidisciplinare e la forte integrazione tra i reparti permettono di fornire soluzioni concrete e personalizzate, adattate alle reali esigenze dei clienti. La relazione fiduciaria, costruita nel tempo, è uno dei pilastri dello studio, che punta su competenza, innovazione e ascolto attivo.
Un punto di riferimento per chi cerca non solo adempimenti, ma anche strategia e visione d’impresa.
Ogni studio è diverso, ma l’esigenza di efficienza è comune a tutti.
Hai già iniziato a usare Cash Flow e vorresti raccontare la tua esperienza?
Partecipa anche tu alle nostre Case Study: contattaci per diventare protagonista di uno dei nostri articoli.
Non conosci ancora il software per la gestione finanziaria Cash Flow?
Per vederlo in azione e capire come adattarlo alla tua realtà, iscriviti alla demo live gratuita del giovedì ore 10:00.

Per uno studio professionale la comunicazione con i clienti è il cuore di tutto. Da questa consapevolezza nasce la scelta dello Studio Centro Torri di adottare Cash Flow, il software che ottimizza la gestione finanziaria e crea un canale di dialogo diretto e strutturato con i clienti.
Per uno studio professionale la comunicazione con i clienti è il cuore di tutto. Da questa consapevolezza nasce la scelta dello Studio Centro Torri di adottare Cash Flow, il software che ottimizza la gestione finanziaria e crea un canale di dialogo diretto e strutturato con i clienti.
Formazione alle aziende: intervista a Riccardo Tregnaghi, Consultant Must Web
Il valore della formazione alle aziende
DOMANDA: Riccardo, in che modo il tuo ruolo di formatore rappresenta un ponte tra il software Cash Flow e le esigenze specifiche delle aziende che lo adottano?
RISPOSTA: Ascoltare, comprendere e adattare Cash Flow alle diverse esigenze dei clienti è un lavoro meticoloso. Per quanto Cash Flow sia uno strumento semplice da imparare, per sfruttarlo al meglio occorre “modellarlo”, ed è qui che entro in gioco io come consulente. Ma non voglio preoccupare i nostri lettori, le modalità di acquisizione della maggior parte dei dati funzionano per lo più in completa autonomia, ci vuole solo la giusta direzione iniziale.
Formazione e risoluzione delle sfide più comuni
D. Quali sono le difficoltà più comuni che incontri quando un’azienda inizia a usare Cash Flow e come le affronti durante la formazione?
R. C’è ovviamente una differenza tra il “prima” e il “dopo” Cash Flow nell’operatività quotidiana. Sicuramente, la difficoltà più comune che riscontro nella formazione alle aziende è quella di gestire correttamente il passaggio della creazione della prima nota, dove la metodologia del cliente va rimpiazzata con qualcosa di nuovo che, in un primo momento, può intimorire. Durante questo passaggio, avere un consulente al tuo fianco che a quattro mani esegue con te le prime riconciliazioni, rende tutto molto più fluido e dà al cliente la sicurezza che gli manca. Spesso mi capita di affiancare i due sistemi, quello “vecchio” e quello “nuovo”, per qualche tempo, così da dimostrare al cliente che si arriva al medesimo risultato con entrambi i metodi. Quasi sempre questo basta per far decidere anche ai clienti più diffidenti di lavorare solo su Cash Flow (vedendone i pregi!).
La formazione alle aziende? Su misura
D. La tua formazione alle aziende è su misura: puoi raccontarci come personalizzi il percorso per rendere ogni azienda autonoma nell’utilizzo del software?
R. Solitamente il progetto formativo è strutturato su una base di otto ore formative. La prima ha lo scopo di comprendere quali sono le necessità del cliente, come dicevo prima “ascoltare” è il primo step per sviluppare un rapporto di fiducia e poter creare una formazione su misura. Una volta apprese le dinamiche aziendali e le relative necessità, si parte.
Durante la quarta e la settima ora, prevedo poi sempre due spazi operativi, una sorta di esercitazione per il cliente, che mi permette di verificare il livello di apprendimento ed eventuali lacune.
Infine l’ultima ora solitamente la imposto distante dalle altre, dopo qualche settimana, così da permettere ai clienti di utilizzare lo strumento in autonomia e raccogliere nuovi dubbi o perplessità.
Quando i clienti chiedono di vedere procedure particolari, cerco sempre di affrontarle durante le otto ore. In alternativa, fornisco le nostre guide cartacee, restando a disposizione per approfondimenti via email.
L’inserimento dei dati nel processo di formazione
D. Un aspetto importante è l’inserimento dei dati, come ad esempio i costi extracontabili: quanto incide una corretta impostazione iniziale sui risultati delle analisi finanziarie?
R. Una corretta impostazione dei dati è essenziale.
Senza la gestione dei costi extracontabili, o per meglio dire extra-fatturabili, perdiamo un’importante fetta delle uscite che la direzione deve poter prevedere. Inoltre senza questo valore ci è impossibile calcolare l’indice DSCR, indicatore principe della sempre attualissima legge sulla Crisi d’Impresa.
Questo concetto risulta valido tuttavia anche per molti altri aspetti previsionali come, per esempio, la gestione corretta dei budget di fatturato attivo e passivo o, ancora, dell’utilizzo e dello smobilizzo degli affidamenti.
Bisogna tuttavia precisare che una corretta impostazione iniziale è sicuramente importante, ma lo è ancora di più mantenere aggiornate e attuali le stime e le previsioni effettuate. Le aziende, come i lavoratori che le abitano, cambiano e mutano costantemente, risultando in continua trasformazione, ed è per questo che vanno adeguatamente monitorate.
I benefici concreti della formazione alle aziende
D. Guardando alle aziende che hai formato, quali benefici concreti hai visto emergere nel passaggio da una gestione tradizionale a una gestione con Cash Flow?
R. Di benefici ne ho visti tanti e su tante aziende diverse, tuttavia, se mi permettete di essere un po’ romantico, uno in particolare accomuna tutti i clienti che hanno imparato a utilizzare Cash Flow: il sorriso.
Ricordo Luisa, una dipendente di un’azienda che passava più ore a gestire le commissioni bancarie, sempre identiche, sempre uguali, che a effettuare il resto della riconciliazione. Con un click in Cash Flow se ne è liberata, potendo concentrarsi su operazioni e task che le dessero vera soddisfazione.
Mi ricordo di Samuele, il figlio del titolare di uno nostro Studio cliente, che mi ha confidato di aver preso in gestione la riconciliazione di tutte le aziende clienti del padre, arrivando ad aumentare il parco clienti.
O, ancora, la soddisfazione di Antonio, il titolare di un’azienda di medie dimensioni, che dopo aver compreso quanto Cash Flow gli desse visibilità della sua liquidità, guardandomi negli occhi mi ha detto che adesso poteva dormire tranquillo sapendo di avere le disponibilità per pagare i dipendenti senza vivere ogni giorno nell’incertezza.
Per me, questi ricordi, sono una delle parti migliori del mio lavoro.
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In questa intervista Riccardo ci accompagna nel cuore della formazione alle aziende di Cash Flow, il software di gestione finanziaria aziendale, mostrando come il suo ruolo sia un ponte prezioso tra lo strumento e le esigenze uniche di ogni realtà.
In questa intervista Riccardo ci accompagna nel cuore della formazione alle aziende di Cash Flow, il software di gestione finanziaria aziendale, mostrando come il suo ruolo sia un ponte prezioso tra lo strumento e le esigenze uniche di ogni realtà.